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Per aspera ad astra. Vivere la storia con gli occhi agli atomi e alle stelle; ma anche con tutti gli istinti, con tutti i doveri, con tutti gli errori di protozoi un po' cresciuti. Sì, anche con tutti i nostri istinti, compreso quello un po' atipico, di ricercare la verità. ("La vedi, amore, quella è Orione..")


Julia Calfee





Spesso siamo impegnati ad ammazzare il tempo e dimentichiamo che è il tempo ad ammazzare noi
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(con buona pace, crilomb)


Club MeNon sopporto - alberto moravia; andrea camilleri; paulo coelho; achille occhetto col fularino in pieno giovanilismo di ritorno; i super specializzati a oltranza; gli animalisti a oltranza; i vegetariani a oltranza; quelli che lo yoga-il tantra-i chakra; quelli che "è una questione di principio"; quelli che fanno una vita da malati per morire sani; le veline; le labbra gonfie di silicone, le tette gonfie di silicone; il cervello sgonfio;  margaret mazzantini... a continuare...


Mète e Viaggi  - Istanbul e la Turchia; Petra; l'altopiano del Sinai; le luci di Gerusalemme; Parigi-Parigi-Parigi; il deserto; la fioritura del deserto; volare sopra il deserto; il Marocco del thè alla menta; la Sardegna dimenticata del Sulcis-Iglesiente; Zahara de los Atunes; La Mancha assolata... a continuare


     Ipse dixit 

Gli amici si dicono sinceri, i nemici lo sono (A. Schopenhauer)

Vida es sueno (P. Calderon de la Barca)

In youth my wings/were strong and wireless/ But I didn't know the mountains/ In age I knew the mountains/ but my weary wings/ could not follow my vision/ Genious is wisdom and youth. (W. Whitman)

C'est trop facile quand un amour se meurt/ qu'il craque en deux parce qu'on l'a trop plié/ d'aller pleurer comme les hommes pleurent/ comme si l'amour durait l'éternité. (J. Brel)

Mescola alla saggezza un po' di follia; nelle giuste circostanze è piacevole folleggiare. Misc stultitiam consiliis brevem; dulce est desipere in loco. (Orazio, Odi, IV, 12, 27/8)

"... ed anche sul più alto trono della terra, non siamo seduti che sul nostro culo". (Montaigne)

"Amo il tradimento, ma odio il traditore". (Giulio Cesare)

"Je ne vous offre pas le bonheur, c'est un mot désonhoré. Je vous offre d'etre, vous et moi, un aigle à deux tetes, comme celui qui orne vos armes". (J. Cocteau)

"Non vendicarsi avvelena l’animo almeno quanto vendicarsi, se non di più". (Cioran)

"Demain le temps sera plus vieux" JLS


 

Diario | Banalità quotidiane | Verità come lusso | Pirandello e Dostoevskij | scorciatoie |
 
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15 maggio 2008

Oh, Orazio...

 Non costretto a giurare fedeltà a nessun maestro
dovunque mi porta il tempo, come ospite mi lascio portare.
Ora divento attivo e m’immergo nelle tempeste politiche,
custode della vera virtù e rigido seguace;
ora senza che mi accorga, scivolo nelle dottrine di Aristippo,
e tento di sottomettere a me le cose, non me alle cose.


(Orazio; Epistola programmatica. I 1, vv. 14-19)




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11 aprile 2008

una colata di tempera marrone

E io mi dovrei far governare da un uomo che si fa colare in testa una pentola di tempera marrone per credere e far credere di avere i capelli?




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19 marzo 2008

letture

 Non subordinarsi a niente, né a un uomo né a un amore né a un'idea; avere quell'indipendenza distante che consiste nel diffidare della verità e, ammesso che esista, dell'utilità della sua conoscenza. Essere è essere libero. Liberi da noi stessi e dagli altri, contemplativi privi di estasi, pensatori privi di conclusioni, vivremo, liberi da Dio, il piccolo intervallo che le distrazioni dei carnefici concedono alla nostra estasi da cortile.

(Il libro dell'inquietudine, F. Pessoa)




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9 marzo 2008

di caligola e del suo cavallo...

Era follia quella di Caligola quando nominò senatore il proprio cavallo (di nome Incitatus)? L'imperatore era noto per le sue stranezze e, certamente, la più famosa - ripresa anche da Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo - è questa. Ma, al di là del credere il successore di Tiberio un pazzo figlio di pazzi tout court, ci sarebbe da pensare che Caligola avesse nel compiere il gesto, piuttosto un altro obbiettivo: quello di impressionare il popolo e, nel contempo, di umiliare il patriziato. Il suo modello era l’Egitto, dove l’imperatore era davvero onorato come un Dio, non sottoposto al vaglio dei senatori di una cosa che ufficialmente continuava a chiamarsi Res Publica.....




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29 febbraio 2008

Bloody Mary...

Poi qualcuno mi dovrebbe spiegare come dovrei fare a svuotare agevolmente e igienicamente la coppetta nel caso in cui ne avessi necessità, si fa per dire, in un cesso pubblico. Stai a vedere: ci chiederanno anche di bere, dalla coppetta....
Così, tanto per dire: ciclo e riciclo.
 

http://tribunatreviso.repubblica.it/dettaglio/Coppetta-mestruale-per-risparmiare-rifiuti/1428460?edizione=EdRegionale




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27 febbraio 2008

se l'ego si dilata................

La vita è troppo corta per perdere tempo. Invece, la maggior parte della gente spreca il proprio irretita nei due drammi esistenziali di cui interpreta gli psicodrammi quotidiani:

il proprio ego;
le proprie paure.

Spesso in conflitto l'uno con l'altro. Con conseguenti paranoie, manie, fobie, deliri e quan'altro ti viene riversato addosso....

Come disse non-mi-ricordo-chi: "amo l'umanità, è la gente che non riesco a sopportare".




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19 febbraio 2008

Da Anita a Ferrara Giuliano

 http://blog.panorama.it/italia/2008/02/18/caro-giuliano-ferrara-la-lettera-di-anita-ex-feto-malato/




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15 febbraio 2008

cambiando gabbane, si gabba. Anche la verità

"La tv è antiveritativa. Un bel mezzo per comunicare, rispettabile e fatto da persone rispettabili, tra cui io stesso fino a ieri. Ma sul ponte di Messina o sull'Ici valgono le opinioni, sulla vita umana e l'amore vale la solitaria e pubblica ricerca della verità». «Senza fanatismo - dice Giuliano Ferrara -, io penso di averla trovata, la verità sulla vita umana, e credo che sia giusto non esporla alla futilità delle opinioni a confronto. Se le norme non mi consentiranno di esporre, in par condicio con altri candidati, le mie idee sulla strage eugenetica in corso nel mondo, pazienza. entrerò in clandestinità mediatica".

Dal Pci di Togliatti al Vaticano, in fin dei conti, è solo questione di etichette, di marchi di fabbrica, di brand. Nell'uno e nell'altro caso, le verità restano inconfutabili. Questione di fedi, di fede. Le opinioni sono un'aberrazione. Per sopravvivere, a Ferrara Giuliano, serve un'ideologia. Comunismo, craxismo, berlusconismo. Fino a Dio, ideologia delle ideologie. L'evoluzione è una bestemmia, le evoluzioni uno stile di vita: cambiano le gabbane, ma l'uomo Ferrara Giuliano è sempre portato a gabbare. 
Sulla vita non si possono avere opinioni, ma lui pretende di essere un opinion maker.
Qualcuno gli spieghi che la verità è un esercizio solitario, un lusso o una disperazione, non una lista elettorale. Chè per raccogliere i voti s'ha da fare propaganda. E la propaganda è il contrario della ricerca della verità. 
Nessuna meraviglia: anche ai teologi, in fondo, è sempre più piaciuta la dissertazione che il digiuno.




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14 febbraio 2008

194

VOGLIONO SABOTARE LA 194.

Distribuivamo volantini nel 1978, in piazza Santa Croce a Firenze, alla vigilia dell'approvazione della 194. E si faceva volontariato nei consultori. Per spiegare alle donne che la maternità e il sesso consapevole, e l'amore consapevole erano - SONO - un nostro diritto. Non si facevano campagne pro-aborto, semplicemente si chiedeva di porre fine al mercato clandestino, a quella strage di donne che si affidavano alle mammane o a medici compiacenti che si arricchivano alle lore spalle o, peggio ancora, al fai-da-te, e - spesso - ci lasciavano la buccia o rimanevano gravemente menomate. 
La 194 ha ridotto il numero degli aborti. Una corretta informazione sui sistemi anticoncezionali lo ridurrebbe ancora di più. Così come lo ridurrebbe la pillola del giorno dopo, se solo si fosse in un Paese normale.
Da sempre le donne hanno cercato mezzi per il controllo delle nascite: e sempre lo hanno fatto sulla propria pelle. Le etrusche inserivano sassi nel proprio utero - provocando un'alterazione dell'ambiente endo-uterino alla stessa stregua di una moderna spirale - per evitare gravidanze indesiderate.  Si può ben immaginare quante ne siano morte di infezione.
Da sempre le donne hanno cercato di decidere per sè, facendo i conti con la propria salute fisica e psichica. 
Ora quel diritto che ci siamo conquistate in nome del principio dell'autodeterminazione e che ha ancora molta strada da fare - perchè nel diritto di scegliere ci stanno anche la pillola del giorno dopo e la RU486 - viene rimesso pesantemente in discussione. E da chi? Da Ferrara Giuliano, da Binetti Paola, da Tamaro Susanna (che in tre di figli non ne hanno nemmeno uno) nonchè dalla lobby di Cl. Lobby, appunto. Che vogliono decidere per tutte in nome di interessi diversi da quelli della SALUTE delle donne. In nome dello pseudo diritto di un embrione, sfanculando la nostra vita, la nostra volontà e capacità di voler essere responsabili di noi stesse. Il loro perverso godimento potrebbe nascondersi nel vederci di nuovo morire con i ferri da calza infilzati nell'utero oppure avvelenate bevendo decotti di prezzemolo. Ci scommetto: andrebbero anche al funerale dell' "assassina", direbbero anche una preghiera. Perchè anche le preghiere possono essere ipocrite.

http://malvino.ilcannocchiale.it/comments/1785770
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/napoli-aborto/commento-aspesi/commento-aspesi.html




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13 febbraio 2008

Il guelfo e il rosso

Scrivo di rosso. Perchè il rosso è il colore della carne e del sangue. Scrivo di rosso - e in bold - perchè quando si è donna e femmina, il rosso è il colore che ogni mese te lo ricorda. Il rosso, quando gronda, lascia tracce precise, rivoli lungo le cosce. Non è facile togliere una macchia di sangue mestruale: spesso non basta una lavatrice a 90 gradi. Tanto è forte e intenso. Così come l'essere donna e femmina. Ti acchiappa il cervello e le viscere.  
Così, quando sento - quando vedo - GIULIANO FERRARA parlare dell'essere donna in una delle sue pieghe più intime e più feroci, più drammatiche e più intense, nel decidere o non decidere dell'essere madri, e scava nei corpi e nelle anime con il solo diritto conferitogli da quel suo essere giocatore dell'intelletto, servo di corte di questo o di quel tempo, tiratore di dadi al momento opportuno, allora il sangue mi si ribella.
Quel sangue che gronda ogni mese e che mi chiama ad essere responsabilmente donna, nelle mio volere scegliere per me, nella mia carne, sulla mia pelle, nella mia anima, nel mio cuore.

Ogni libertà è una libertà condizionata. Condizionata dai pregiudizi con le quali le donne hanno dovuto e devono combattere. La pillola anticoncezionale è stata una delle più grandi forme di libertà che la scienza ha messo al servizio delle donne: poter fare l'amore, godere, provare piacere, senza dovere - ripeto DOVERE - fare i conti con il rimanere incinta e trasformarsi in fattrici - la mia bisnonna di figli ne ha avuti undici vivi, più qualche aborto spontaneo e un paio nati morti, in venti anni di attività sessuale feconda, il che significa che ha passato gran parte della sua vita incinta -, ha rappresentato una svolta. 

Ma di pillola anticoncezionale - e più in generale di anticoncezionali - si parla ancora troppo poco. Non se ne parla abbastanza in questo Paese, non se ne parla abbastanza alla ragazze, non se ne parla abbastanza alle donne: perchè la morale corrente non sta dalla nostra parte e piace, oh, sì che piace, la femmina che gode, ma il resto sono affari suoi e l'ipocrisia del moralismo imperante, del clericalismo di ritorno e dei suoi tristissimi epigoni, di una Chiesa che lotta per la sua sopravvivenza e non sa più dove andare a fare campagna elettorale, fa sì che quando si vuole decidere per noi stesse, spuntano il guelfo Giuliano Ferrara e quella Binetti a voler fare opinione pubblica a nostre spese.

No, grazie Ferrara. Mi si ribella il sangue. Ogni decisione di abortire è una decisione a sè. Perchè ogni donna è una storia a sè.  Ma che tu faccia la nostra storia, no grazie.
E' già tanto che con nostri soldi ti si permetta di pagarti il tuo giornale e il tuo stipendio.




permalink | inviato da crilomb il 13/2/2008 alle 23:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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